Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’emissione della nota di variazione in caso di mancato pagamento della fattura da parte dell’acquirente/committente.

In particolare è stato precisato che:

–   per il cedente/prestatore l’emissione della nota di credito costituisce una facoltà e non un obbligo. Di conseguenza, la mancata emissione della stessa non determina l’obbligo, per l’acquirente/prestatore, di regolarizzazione tramite l’emissione di un’autofattura o “altra forma di auto-fatturazione”.

Inoltre, in capo a tale soggetto, resta fermo il diritto alla detrazione, che prescinde dall’avvenuto pagamento della fattura;

–   se il mancato pagamento è connesso all’assoggettamento del debitore ad una procedura concorsuale aperta prima del 25.5.2021, l’emissione della nota di variazione è consentita anche in caso di mancata insinuazione al passivo a condizione che il creditore dimostri l’infruttuosità della procedura per mancanza di attivo da liquidare.

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