Gentile Cliente,

nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno 2022 (l’altro ieri!) è stato pubblicato il decreto Semplificazioni, D.L. n. 73/2022, avente ad oggetto misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali, tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali.

L’art. 10 apporta modifiche all’art. 11, D. Lgs. n. 446/1997, concernente la determinazione della base imponibile IRAP. Le nuove disposizioni trovano applicazione a partire dal periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata e, pertanto, a partire dal 2021 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare. Dunque, si tratta di modifiche retroattive che impattano sulla determinazione dell’imposta in saldo ed acconto la cui scadenza di versamento è prevista per il 30 giugno 2022!

Ne consegue che le imprese ed i professionisti che hanno già chiuso i conti per l’esercizio 2021 dovranno infatti ricalcolare il saldo e rideterminare gli acconti Irap per il 2022. Dettò ciò, poiché le modifiche alla base imponibile Irap apportate dal decreto semplificazioni sono favorevoli al contribuente, la riapertura dei conti 2021 consentirà, di fatto, di non versare più imposte di quelle effettivamente dovute.

Al fine poter godere dei vantaggi del decreto, che consentirà qualche risparmio fiscale, la scadenza del 30 giugno prossimo diventa a questo punto impossibile da rispettare.

Per consentire alle imprese e ai professionisti di recepire le suddette novità nella determinazione della base imponibile Irap del 2021, occorrerà poi che lo Stato conceda alle stesse una proroga, stante l’imminente scadenza del 30 giugno (rumors di settore parlano di uno slittamento dei termini di pagamento di almeno i fatidici 60 giorni previsti dall’articolo 3, comma 2, della legge n. 212/2000; ciò significa, calendario alla mano, che la scadenza del primo termine di versamento, senza la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi corrispettivi, dovrà slittare al 30 agosto prossimo).

Come nella migliore tradizione del nostro Paese, ad oggi non vi è alcuna certezza in termini di rinvii o proroghe. Vi terremo aggiornati.

Cordiali saluti.

Studio Busani