ReggioSERA
Mercoledì 27 maggio 2015

In un momento storico contrassegnato dalla mancanza di equilibrio, in perenne transizione verso mete non sempre prefissate o chiaramente visibili, non solo l’impresa, ma ogni professionista che con lei opera e lavora, ha dovuto porsi domande nuove e affrontare nuovi percorsi possibili, rimettendosi in gioco e smantellando anche le più radicate certezze. Ma c’è un punto zero, imprescindibile, da cui ripartire, che rappresenta anche una delle poche certezze di questo nuovo scenario in cui ci troviamo ad operare. Dobbiamo ridisegnare il nostro ruolo, imparando a cogliere le nuove e straordinarie opportunità che questo moderno mondo ci offre. Abbiamo bisogno di rileggere le nostre professionalità individuali attraverso un nuovo modello, competitivo poiché evoluto. Non dobbiamo temere l’information technology bensì avanzare con questa. Se vogliamo realmente continuare ad essere al fianco dell’imprenditore offrendogli un tangibile valore aggiunto non possiamo prescindere da questi dictat. Il nostro impegno è quello di progredire verso modelli in grado di elevare la qualità del servizio. Imprese e Professionisti sono nel bel mezzo di una tempesta che riusciranno a superare solo aggrappandosi a quei valori che saranno il nuovo centro da cui ripartire e trarre linfa. Ricerca e studio costanti, fidelizzazione e interazione sinergica col cliente potranno consentire ad entrambi di crescere ed evolversi, esaltati dalle nuove tecnologie che il mercato gli offre. E in questo nuovo scenario la comunicazione diviene uno strumento potentissimo che ci consente, meglio, ci costringe a specchiarci per analizzare e individuare plus e minus, proprio come fossimo una start-up. Abbiamo oggi l’opportunità, grazie al web, non solo di implementare esponenzialmente la visibilità bensì di autoformarci, per migliorare la qualità del nostro servizio, attraverso il confronto con settori anche diversi dal nostro. Il confronto diviene così esercizio utilissimo che ci sprona esaminare i punti di forza e di debolezza per ridisegnare la struttura e renderla adeguata a quello che si vuole diventare, a quello che vogliamo diventi la nostra realtà professionale, sia questo uno studio o un esercizio commerciale. Scegliere di ridefinire è sano. Pericoloso è invece il contrario, il non adeguarsi al cambiamento. E alla luce di queste riflessioni, la comunicazione diviene importante strumento per consentire al professionista di costruire un’organizzazione capace di ascoltare ed apprendere prima ancora di comunicare. Non commettiamo l’errore di sottovalutare il peso di un altro tipo di “bilancio d’esercizio”. Perché il bilancio delle competenze della propria “impresa” non è esercizio da poco. Ci vuole molta obiettività e la capacità di guardarsi allo specchio con sincerità. E’ necessario essere umili senza però soffrire di complessi di inferiorità. E’ importante osservare gli altri per conoscere, nelle differenze, se stessi e la propria realtà professionale o imprenditoriale. Internet ci offre proprio questo: la straordinaria opportunità di accelerare e spronare la nostra crescita professionale e dimensionale.